The Pervert’s Guide To Cinema -INTRODUZIONE

 

Slavoj Žižek

“Filosofo sloveno, professore all’Istituto di sociologia e filosofia dell’Università di Lubiana e direttore internazionale dell’Istituto Birkbeck per le discipline umanistiche dell’Università di Londra, i suoi spunti teorici, le sue riflessioni che spaziano dalla psicoanalisi all’ideologia tedesca, dalla sociologia all’economia, trovano una loro coerenza e sintesi nell’offrire quegli strumenti di lettura che in chiave psicologica (post-freudiana), economica (marxista) ci mostrano come non solo l’ideologia non è morta, ma è possibile comprendere e spiegare complessi fenomeni sociali partendo dalla produzione cinematografica o dalla cosiddetta “popular culture“. (Wikipedia)

Slavoj Žižek, unica presenza in scena, passa in rassegna quarantatre film, ne proietta sequenze, fa le sue analisi e dimostra, forse con qualche forzatura, certo con effetti di assoluta meraviglia e probabile condivisione, che:

Il problema non è tanto capire: siamo appagati?

Il problema è capire cosa desideriamo.

Non c’è niente di spontaneo, di naturale riguardo ai desideri umani.

I nostri desideri sono artificiali, bisogna che qualcuno ci insegni a desiderare.

Il cinema è l’arte  perversa  per eccellenza.

Non ti offre quello che desideri, ti dice come desiderare.

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Sistemato dentro la location dei film che cita, previa accurata rottura della quarta parete (alla guida della barchetta diretta a Bodega bay di The birds, seduto sulla tazza del water di The Conversation, in cupo b/n sul dondolo di M.me Bates nello scantinato di Psycho, mentre innaffia il praticello di Blue Velvet ecc.), a volte ripreso a figura intera, eretto su fondo bianco totale, altre in primissimo piano col faccione barbuto e lo sguardo perforante, scandisce il suo ottimo inglese da non nativo, e pertanto comprensibile a tutti, dicendo cose che val proprio la pena di ascoltare.

Psicanalisi (Freud e Lacan la fanno da padroni), filosofia e cinema sono messi in una relazione reciproca così stretta che, dopo, è difficile tornare ad essere lo spettatore di prima.

Fatta questa premessa il problema è stato: come parlare di questa guida del pervertito (o guida perversa) al cinema?

Una sintesi, un’ analisi, un’ opinione?

Ma anche entrarci dentro ed elencare tutti i film citati forse non è del tutto inutile.

Schema dei post e legenda

1) la materia è divisa in quattro post, questa introduzione  e gli altri tre, come le sezioni del film.

2) le tre parti sono scandite al loro interno da titoli, di cui c’è un indice, che sintetizzano il tema del momento,poichè Žižek passa da un film all’altro seguendo uno schema argomentativo fatto di tappe successive, tanti tasselli e frammenti lungo un filo conduttore molto variegato, a volte vero filo di Arianna nel labirinto.

All’interno di ogni sezione ci sono:

1.breve riferimento ai film analizzati da Žižek

2.video (ove possibile)  che aiutano la lettura

3.in corsivo semplice:  ampie parti dello script del film

4.in corsivo grassetto: brani di dialogo dai film in esame

Qualche intervento personale sarà limitato a passaggi di raccordo o a sintesi, dove necessario.

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INTRODUZIONE

PARTE PRIMA

PARTE SECONDA

PARTE TERZA

 

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