L’uomo del banco dei pegni di Sidney Lumet

 La musica di Quincy Jones alla sua prima esperienza cinematografica (siamo negli anni sessanta, il trionfo del free jazz) segue la storia con progressioni armoniche insolite, poliritmiche, crea sospensioni melodiche seguite da accelerazioni convulsive, stridenti, dà il complemento sonoro più efficace per una storia di uomini chiusi nel silenzio di una solitudine inespiabile, vite senza colore, dissanguate dalla storia…

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