SHOAH : 27 gennaio 1945 liberazione di Auschwitz

 

Wannsee, Germania, a breve distanza da Berlino.

Protocollo di Wannsee per la soluzione finale del problema ebraico (20 gennaio 1942)

nome:Aktion Reinhard

Il verbale della conferenza del Wannsee tenutasi il 20 gennaio 1942 fu redatto da Adolf Eichmann, seguendo le istruzioni di Reinhard Heydrich. Il documento è articolato in quattro paragrafi ed è composto da 15 pagine dattiloscritte.

Orrore, orrore, uomo, togliti gli abiti, copriti il capo di cenere, corri nelle strade e danza, colto da follia

Jacob Schulmann rabbino di Grabów

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Una notizia recente

E’ di due anni fa, 2018, terza pagina della Stampa a cura di Alberto Molinari.

Qui un estratto dal numero in edicola:

Sobibor, viene alla luce l’ultimo tassello della Shoah

Dopo sette anni di scavi, ritrovata una delle camere a gas del Lager: le SS avevano cercato di distruggerne le tracce. Al termine di sette anni di scavi con gli strumenti più avanzati dell’archeologia, una task force del Museo Yad VeShem di Gerusalemme ha ritrovato nel sottosuolo della Polonia una delle camere a gas del campo di sterminio di Sobibor, contribuendo a portare alla luce un tassello della Shoah che i nazisti tentarono di occultare distruggendolo e piantandovi sopra nel 1943 un’intera foresta. David Silberkland, capo delle ricerche a Sobibor, ha lavorato sulla base dei frammenti di testimonianze.

Quello che più colpisce della notizia non è il ritardo della scoperta, ottanta anni dopo.La prima camera a gas di Auschwitz venne alla luce solo negli anni ottanta.

No, quello che colpisce è la storia della foresta.

E’ l’idea di un mondo naturale che cresce sullo sterminio degli uomini. Singolare anche la scelta di interi corpi di SS in fuga precipitosa, all’arrivo dell’Armata Rossa, di distruggere le tracce del loro operato impegnandosi in un lavoro che oggi definiremmo altamente ecologico, di bonifica ambientale degna di ogni plauso.

Pazzia pura? Banalità del male? Tutto questo e anche altro.

Proviamo ad annullare la prospettiva storica, quella che oggi ci fa inorridire.

Proviamo a calarci in quel presente.

Forse così capiremo com’ è potuto avvenire, mentre le mucche pascolavano placide nei campi circostanti e le folle di tutta Europa inneggiavano oceaniche ai loro uomini della Provvidenza.

Non è strano, nient’affatto.

Tutto può ancora succedere.

Un giorno saranno le foreste a raccontarlo, con lo stormire delle loro foglie.

Per un percorso ampio sul tema della Shoah v. la filmografia integrale di Claude Lanzmann qui recensita e molti altri degni film sul tema:

SHOAH

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Le immagini presenti nell’articolo appartengono ai rispettivi proprietari e sono utilizzate al solo scopo di corredare il testo.

 

 

 

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